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Dr. Rath Health Foundation

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Il Programma di Chemnitz

Chemnitz (D), 21 giugno 1997

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Perché la Germania (di nuovo)?

Quando si analizzano gli intrighi mondiali di questi speciali gruppi di interesse, una domanda sorge spontanea: perché in questi progetti, che mettono inevitabilmente a repentaglio la salute e la vita di milioni di persone, l'industria farmaceutica tedesca e il governo tedesco giocano un ruolo preminente? Chiunque abbia visto l'aeroporto di Francoforte sul Meno, in Germania, può capire l'influenza mondiale dell'industria farmaceutica e chimica tedesca. La maggior parte dei manifesti presso il punto di incontro ufficiale per le aziende appartiene a ditte farmaceutiche: una sorta di biglietto da visita dell'industria tedesca. Ma questa è solo la superficie. Per capire il ruolo chiave del governo tedesco relativamente alla Commissione Codex dobbiamo analizzare lo stretto legame fra il governo tedesco e l'industria chimica e farmaceutica tedesca per tutto l'arco di questo secolo.

Il Cartello della IG Farben

Il più potente impero industriale tedesco della prima metà del secolo scorso era la IG Farben, abbreviazione per Interessengemeinschaft Farben. "Interessengemeinschaft" significa associazione per interessi comuni ed era un potente cartello comprendente BASF, Bayer, Hoechst e altre società chimiche e farmaceutiche tedesche. La IG Farben fu l'unico grande finanziatore della campagna per l'elezione di Adolf Hitler. Un anno prima che Hitler prendesse il potere nel 1933, la IG Farben donò 400.000 marchi a lui e al suo partito nazista. Di conseguenza, quando il partito nazista andò al potere, la IG Farben fu l'unica a trarre profitti dalla Seconda Guerra Mondiale e dal saccheggio dell'Europa da parte dei nazisti. Il cento per cento di tutti gli esplosivi e della benzina sintetica proveniva dalle fabbriche della IG Farben. Quando la Wehrmacht tedesca conquistava un altro paese, i direttivi di Bayer, Hoechst e BASF rilevavano sistematicamente le industrie di quei paesi. Grazie alla stretta collaborazione con la Wehrmacht di Hitler, la IG Farben partecipò al saccheggio dell'Austria, della Cecoslovacchia, della Polonia, della Norvegia, dell'Olanda, del Belgio, della Francia e di tutti gli altri paesi occupati dai nazisti. Nel 1946, le indagini del governo americano giunsero alla conclusione che senza la IG Farben, la seconda guerra mondiale non sarebbe stata possibile. Dobbiamo renderci conto che non fu uno psicopatico di nome Adolf Hitler né l'innato carattere del popolo tedesco a causare la seconda guerra mondiale. L'avidità economica di compagnie come Bayer, BASF e Hoechst fu il fattore determinante dell'Olocausto.

Chiunque abbia visto il film di Steven Spielberg "Schindler's List" non può dimenticare le scene nel campo di concentramento di Auschwitz. Auschwitz fu la più grande fabbrica di sterminio di massa della storia dell'umanità, ma il campo di concentramento fu solo un'appendice. Il principale progetto era la IG Auschwitz, una filiale della IG Farben, il più grande complesso industriale del mondo per la produzione di benzina sintetica e gomma per la conquista dell'Europa. Il 1° marzo 1941 Heinrich Himmler, il Reichsführer delle SS ispezionò il cantiere in costruzione. Il 14 aprile 1941 Otto Ambros, un membro dell'amministrazione della IG Farben responsabile per il progetto di Auschwitz, dichiarò ai colleghi del consiglio di amministrazione della IG Farben a Ludwigshafen: "La nostra nuova amicizia con le SS è una benedizione. Abbiamo definito tutti i provvedimenti per la realizzazione dei campi di concentramento a favore della nostra società". I reparti farmaceutici del cartello IG Farben usavano le vittime del campo di concentramento per i propri fini: migliaia di progionieri morirono durante esperimenti sugli esseri umani, in cui furono messi per esempio alla prova nuovi e sconosciuti vaccini.

Non era previsto alcun piano di pensionamento per i prigionieri di IG Auschwitz. Quelli troppo deboli o troppo malati per lavorare venivano selezionati ai cancelli della fabbrica IG Auschwitz e mandati alle camere a gas. Anche il gas chimico Zyklon-B, utilizzato per sterminare milioni di persone, proveniva dai progetti e dalle fabbriche della IG Farben.

IG Farben

Il Tribunale per i crimini di guerra di Norimberga condannò 24 membri del consiglio di amministrazione e funzionari della IG per omicidio di massa, schiavitù e altri crimini contro l'umanità. È sorprendente, tuttavia, che entro il 1951 tutti siano stati rilasciati e abbiano lavorato nuovamente per le corporazioni tedesche.

Il Tribunale di Norimberga divise la IG Farben in Bayer, Hoechst e BASF. Oggi, ognuna delle tre società figlie della IG Farben è 20 volte più grande di quanto la IG Farben madre fosse al massimo del suo sviluppo nel 1944, ultimo anno della seconda guerra mondiale. Cosa più importante, per quasi trent'anni dopo la seconda guerra mondiale i presidenti del consiglio di amministrazione, la carica più alta, di BASF, Bayer e Hoechst, furono ex membri del partito nazista.

Sotto questa leadership, le società figlie della IG Farben, BASF, Bayer e Hoechst, continuarono a sostenere i politici che rappresentavano i loro interessi. Durante gli anni '50 e '60 investirono sulla carriera politica di un giovane agente di commercio proveniente da un sobborgo della città BASF di Ludwigshafen: Helmut Kohl. Dal 1957 al 1967 il giovane Kohl fu lobbista stipendiato dalla Verband Chemischen Industrie, la lobby centrale del cartello farmaceutico e chimico tedesco.

Fu così che l'industria farmaceutica e chimica tedesca trasformò uno dei suoi in un rappresentante politico, lasciando ai tedeschi soltanto la scelta di approvarlo. I fatti successivi sono noti: Helmut Kohl è stato Cancelliere della Germania per 16 anni e l'industria farmaceutica e chimica tedesca è diventata la principale società esportatrice del mondo, con succursali in 150 paesi, più di quante ne avesse la IG Farben.

La Germania è il solo paese del mondo in cui un ex lobbista pagato dal cartello farmaceutico e chimico sia diventato capo del governo. Complessivamente, l'appoggio dei politici tedeschi ai piani globali di espansione delle compagnie farmaceutiche e chimiche tedesche ha una tradizione di 100 anni. Sulla base di questo quadro storico possiamo capire meglio il sostegno di Bonn ai piani immorali della Commissione Codex.

Il pubblico ministero americano del Tribunale per i crimini di guerra di Norimberga prefigurò questo scenario contro la IG Farben dicendo: "Questi esponenti della IG Farben e non i pazzi fanatici nazisti sono i principali criminali di guerra. Se i loro crimini non verranno portati alla luce e puniti, rappresenteranno una minaccia per la futura pace del mondo ancora più grande che se Hiltler fosse ancora vivo".

Per ben due volte durante il XX secolo una sofferenza indescrivibile e globale è venuta dalla Germania. Se, con l'aiuto dei politici tedeschi, il farmacartello avrà la meglio, si impedirà il debellamento delle malattie cardiache e, solo nella prossima generazione, oltre 500 milioni di persone moriranno inutilmente di infarto.

 

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